Covid-19 Cigno Nero o Cigno Bianco?

Negli ultimi tempi anche noi, non proprio avvezzi al mondo della finanza, sentiamo parlare della teoria del Cigno Nero. Il Covid-19 è un Cigno Nero o un Cigno Bianco?

 

Nassim Taleb, autore del libro “Il Cigno Nero” teorizza l’esistenza di eventi rari, come vedere un cigno nero, che non possono essere previsti e che stravolgono tutto.
Per alcuni la pandemia da Covid-19 è appunto un Cigno Nero e quindi un evento inaspettato davanti al quale non era possibile fare nulla.

Ma ne siamo proprio sicuri?

Qualche giorno fa ho letto un articolo su Panorama che citava un film del 2011 intitolato “Contagion”, che raccontava la diffusione di un virus sconosciuto e mortale.
Lo sceneggiatore Scott. Z. Burns intervistato ha detto “ Gli scienziati con cui ho parlato all’epoca avevano detto che si trattava di capire quando ciò che accade nel film sarebbe successo nella realtà e non se prima o poi sarebbe successa”.

Tutti noi ricordiamo il discorso di Bill Gates del 2015 in cui affermò “i virus possono essere una catastrofe anche peggiore di una guerra nucleare. Non missili ma microbi”.

Io stessa mi sono sempre sentita dire a scuola e all’Università che non ci sarebbe mai stata una terza guerra mondiale, come la intendevamo noi, con carri armati e l’esercito.
Ma una guerra batteriologica, virus appunto!

Ora non mi interessano le teorie complottistiche, che numerose compaiono da più parti in questo periodo.

Chi ha delle colpe, pagherà.
Forse sfuggirà alla giustizia terrena, spero di no!, ma a quella universale e divina certamente no.

Quello che mi interessa è analizzare i fatti per capire, per cercare di dare un senso anche a questo momento di emergenza e di dolore.

Perché non è la paura che dobbiamo temere e rifiutare, ma l’angoscia e la mancanza di aspettative che pervade l’umanità in questo momento.

La paura ci ha sempre portati all’autoconservazione, è ciò che ci ha permesso di sopravvivere nei secoli.

La paura di una possibile pandemia è ciò che negli ultimi anni avrebbe dovuto metterci nelle condizioni di preparare piani di azione strutturati ed efficaci per fronteggiare nel migliore dei modi momenti di emergenza come questo.

Se ciò fosse successo forse ora ci troveremmo in una situazione meno caotica e sicuramente meno pericolosa.

Ora invece abbiamo la sensazione che i governi siano allo sbando proprio perché si sono scoperti impreparati.
Allo sbando loro, figuriamoci noi, semplici cittadini che ci siamo ritrovati ,dal giorno alla notte, a non poter più neanche fare una corsetta al parco per la paura di essere arrestati o messi alla forca!

La storia ci insegna che dopo una tragedia esiste sempre una rinascita, non esiste solo il male ma esiste anche il bene e l’uno si nutre dell’altro e viceversa.
Spero di non offendere la sensibilità di nessuno nel dire che sono convinta che esista un ordine superiore che alla fine tende sempre a riportare l’equilibrio.

Non possiamo evitare certi eventi ,ma se li possiamo immaginare allora, col raziocinio che ci distingue dagli animali, possiamo anche metterci nelle condizioni di gestirli al massimo delle nostre possibilità.

Possiamo destrutturare il macro problema potenzialmente letale,in quelli che sono i singoli elementi minori che lo costituiscono, e quindi più facilmente gestibili.

Lo stress che attanaglia molti di noi e che è dovuto all’incertezza per quello che sarà il futuro, non lo possiamo evitare, ma lo possiamo contenere e gestire.

Giorno dopo giorno passo dopo passo. Abbiamo tanto tempo a disposizione in queste settimane di isolamento.

Passato il primo momento di confusione e panico dobbiamo cercare di capire chi vogliamo essere e cosa vogliamo fare quando torneremo lentamente ad una vita normale.
Perché a molti sembrerà difficile pensarlo, soprattutto a chi purtroppo in questo momento sta soffrendo per la perdita di una persona cara o perché teme di poter perdere il proprio lavoro, ma anche questo passerà.
Arriverà il momento che pian pianino torneremo alla normalità e nulla sarà più come prima, molte figure professionali dovranno reinventarsi, alcune tipologie di lavori cesseranno di esistere ma al contempo si apriranno opportunità per nuove figure professionali.
Guardate cosa è successo al tradizionale lavoro d’ufficio……finalmente anche l’Italia si è accorta dell’esistenza dello Smart Working, alleluia!!!
Anche i più refrattari all’evoluzione tecnologica si sono dovuti ricredere!
Pure la mia cara e dolce mammina, che fino 1 mese fa aveva l’orticaria tutte le volte che prendeva in mano il telefonino, mi ha detto “ fortuna che abbiamo whatsApp per comunicare!!!!”.

Quindi spendiamo il nostro tempo a farci domande e a cercarne le risposte, a leggere e a studiare.
Esistono una marea di corsi online a cui accedere e tanto materiale anche gratuito.
Cinque anni fa mi è stato presentato il Network marketing come l’opportunità di fare impresa senza particolari investimenti né rischi, e con la possibilità di sfruttare anche l’operatività online.
Fino a quel momento poco o nulla sapevo dell’ e-commerce e dell’utilità nel mondo lavorativo dei social, ma ci ho creduto e mi sono rimboccata le maniche per imparare.

Il Network Marketing mi sembrò la risposta intelligente al cambiamento del mondo del lavoro come oggi lo Smart Working (il lavoro in remoto senza vincoli, il lavoro agile) viene visto come l’apripista di una nuova era lavorativa, quella post Covid-19.

Se anche tu pensi che sia giunto il momento di pensare al dopo e hai idee che desideri condividere scrivi nei commenti oppure visita il mio sito federicamacchi.com e segui la mia pagina Federica Macchi Networker.

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